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Costruzione di edifici antisismici: ecco il Sismabonus Acquisti 2020

Categoria: Edilizia Pubblicato 07 Ottobre 2020
Scritto da Sara Serchione Visite: 26

Il Decreto Rilancio ha introdotto una serie di novità per il settore edile in Italia, tra le quali spicca l’aumento del credito d’imposta dall’85% al 110% per le spese sostenute dalle persone fisiche fino al 31 dicembre 2021 in caso di acquisto di immobili. Il Sismabonus, in effetti, era già stato introdotto dal Decreto 50/2017 ed è stato modificato dalla Legge di Bilancio del 2020.

 

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Cos’è il Sismabonus Acquisti

Si tratta di una detrazione d’imposta (IRPEF o IRES) concessa sia ai privati che alle società per interventi antisismici realizzati su immobili di tipo abitativo o su quelli utilizzati per le attività produttive.

Il requisito di accesso è l'acquisto di case antisismiche realizzate nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 o 3, a seguito di demolizione e ricostruzione di interi edifici, anche con variazione volumetrica rispetto a quella preesistente, da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, le quali, entro 18 mesi dalla conclusione dei lavori, provvedono alla vendita dell’immobile.

La detrazione, spettante agli acquirenti delle singole unità immobiliari, è pari al 75% se la ricostruzione ha comportato la riduzione di una classe di rischio rispetto all’immobile demolito, e all’85% se la riduzione è stata di due classi di rischio.

La detrazione è riferita alle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 e va applicata al prezzo riportato nell’atto di compravendita; ma la cifra su cui applicare la detrazione non può superare i 96.000 euro per unità immobiliare; il beneficio fiscale va ripartito in cinque quote annuali di pari importo.

 

Requisiti e adempimenti

Per accedere al Sismabonus Acquisti è necessario che:

il futuro acquirente dell’immobile antisismico sia o un soggetto IRPEF o un soggetto IRES

il venditore dell’immobile sia un’impresa di costruzione o di ristrutturazione immobiliare, o un’impresa che svolga attività di costruzione di edifici antisismici o ristrutturazione, e che esegua direttamente i lavori. Rientrano nella fattispecie anche le imprese immobiliari che affidano i lavori in appalto purché nell’oggetto sociale abbiano anche l’attività di costruzione e ristrutturazione di immobili, così come chiarisce l’Agenzia delle entrate con la Risposta n.279 del 19 luglio 2019

la casa antisismica sia parte di un edificio oggetto di ricostruzione (anche con variazione volumetrica) di un intero edificio precedentemente demolito

l’acquisto dell’unità immobiliare avvenga entro 18 mesi dal termine dei lavori.

 

Oltre a queste verifiche, da parte del futuro acquirente, ci sono anche specifici adempimenti che l’impresa venditrice deve rispettare. Fondamentale, per non rischiare di perdere la detrazione, è la data di avvio del procedimento, cioè quando viene presentato il titolo abitativo per poter partire con i lavori.

Inoltre, l’impresa venditrice deve incaricare in professionista che si occupi della classificazione del rischio sismico secondo il DM 58/2017 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Infine, il direttore dei lavori e il collaudatore devono attestare la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato.

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