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La Termografia

Categoria: Edilizia Pubblicato 09 Febbraio 2017
Scritto da Riccardo Visite: 1080

Parliamo oggi delle tecnica della termografia e di come questa funzioni. Ma che cos’è la termografia? E’ una tecnica non distruttiva e non invasiva utilizzata per indagare, che si basa sull’acquisizione di immagini nello spettro degli infrarossi. Questa tecnica viene messa in atto tramite l’utilizzo di termocamere che sono in grado  di misurare l’intensità della radiazione infrarossa che viene emessa da un corpo, infatti qualsiasi oggetto che abbia una temperatura superiore a quella dello zero assoluto emette radiazioni infrarosse. I dati ottenuti da queste termocamere vengono poi impressi su uno scatto (il termogramma), una fotografia che contiene la mappatura delle temperature presenti in superficie dell’oggetto esaminato. Dopo aver “scattato” questa fotografia, l’operatore dovrà eseguire una diagnosi. Diagnosi per nulla semplice, per cui è necessaria molta esperienza. Esistono tre gradi di qualifiche per i tecnici specializzati in termografia: primo, secondo e terzo livello.

Quali sono i campi in cui si utilizza prevalentemente questa tecnica? Al giorno d’oggi questa tecnica è utilizzata in moltissimi ambiti, un esempio è il settore industriale, dove si possono prevenire diversi danni, utilizzando questo metodo per verificare eventuali surriscaldamenti oppure una usura eccessiva, senza doversi avvicinare all’apparato e senza dover effettuare la fermata dei macchinari. Grazie ad una analisi periodica inoltre si può azzerare il magazzino ricambi. Un altro campo in cui viene utilizzata è quello medico, dove è una tecnica veloce ed efficace per individuare molte malattie, come ad esempio il tumore al seno, il tutto senza essere invasiva. Si può utilizzare nella veterinaria per diagnosticare ad esempio infiammazioni muscolari di animali come i cani oppure i cavalli. In particolare nel settore edile ha applicazioni molto numerose: infatti può essere utilizzato per individuare delle infiltrazioni d’acqua, o umidità da risalita, ma anche difetti di impermeabilizzazione oppure distacchi delle facciate nascosti dai rivestimenti, oppure errori di messa in opera dei cappotti o dispersioni termiche.

L’uso della termografia si estende però anche al reparto del recupero dei beni architettonici, dove permette di individuare delle patologie superficiali o sub superficiali nei monumenti storici.

Un utilizzo suggerito dall’architetto Renzo Piano è quello di utilizzare la termografia per analizzare negli edifici le tessiture strutturali, in modo da renderli più efficienti in caso di eventi sismici.

 

Fino a poco tempo fa per poter conoscere la composizione di un muro era necessario effettuare un campionamento. Pratica che comportava alti costi e demolizioni e di conseguenza molti disagi. Invece utilizzando la tecnica della termografia si riesce ad avere una risposta in poche ore, se non nell’immediato, con un notevole risparmio di costi ed energie.

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