Data logger e magazzino: come monitorare nel modo migliore

Il monitoraggio degli ambienti fissi come il magazzino è una precauzione importante e i data logger, in questo caso, possono essere di grande aiuto.

Molte aziende che si occupano di trasporti a temperatura dedicano molta attenzione all’installazione di data logger sui mezzi di trasporto, ma spesso tralasciano quella in ambienti altrettanto importanti: i magazzini.

Anche se non si muovono e, quindi, non sono così soggetti all’influenza dell’ambiente esterno, i magazzini richiedono comunque un adeguato livello di controllo delle temperature, dal momento che possono avvenire variazioni significative.

Ma come impiegare questi strumenti per poter ottenere un controllo ottimale? Ecco alcune indicazioni.

Scegliere i data logger e i sensori più adatti

A seconda della tipologia di merce termosensibili immagazzinata ci saranno differenti temperature e tempi di conservazione, quindi cercate di individuare il prodotto con il range di misurazione e le caratteristiche di report che più soddisfano le vostre necessità.

A seconda delle dimensioni del magazzino ci sarà anche bisogno di un numero variabile di sensori, quindi è bene assicurarsi che il modello scelto supporti la quantità necessaria di periferiche.

Impostare gli allarmi corretti

Molti data logger permettono di ricevere allarmi e notifiche quando si supera una determinata temperatura. La prassi più corretta è quella di stabilire un allarme in base ad una temperatura precedente a quella critica, in modo da poter intervenire tempestivamente.

Inoltre, è consigliabile impostare le notifiche in modo che arrivino via mail e, preferibilmente, con un segnale acustico, così da essere certi di notarle.

Infine, assicuratevi che tali allarmi arrivino a tutte le persone responsabili per il processo di conservazione, in modo che tutto il personale dedicato possa intervenire in caso di necessità.

Scegliere il canale comunicativo più efficace

Ci sono 3 possibili sistemi di comunicazione tra cui scegliere:

  • Network
    Si tratta di una rete di data logger connessi tra di loro e comunicanti con una postazione remota via LAN/Ethernet. E’ la soluzione più semplice e quella più indicata se punto di monitoraggio e magazzino si trovano nella stessa location.
  • Wireless
    Unaconnessione wireless permette ai datalogger di inviare dati in tempo reale a qualsiasi distanza, con la possibilità di salvare automaticamente il tutto su un cloud.

    Questa opzione può essere considerata se si ha necessità di ricevere i dati lontano dal magazzino e si vuole risparmiare sull’installazione di una rete di fili. Tuttavia, bisogna fare attenzione affinché la distanza coperta non sia eccessiva.

A chi rivolgersi per la scelta dei data logger

Ovviamente, tuti gli aspetti citati in precedenza non vanno considerati in maniera autonoma, ma è bene confrontarsi con gli eventuali fornitori per verificare e stabilire quali dei modelli a disposizione sono i più indicati per le proprie esigenze.

Quindi, al momento della scelta, cercate di stabilire quali sono le caratteristiche del vostro processo di conservazione e dettate le condizioni che il prodotto dovrà rispettare.

 

Tra i fornitori italiani, Air Sea Italia presenta uno dei cataloghi di data logger più completi, provvisto di svariati modelli con diversi range di temperatura, tipologie di sensori, sistemi di comunicazione e di gestione dei dati. Inotlre, ogni modello è certificato secondo gli standard di tracciabilità NIST® (National Institute of Standards and Technology).