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Un corso di Content Marketing riconosciuto nelle Marche

Ormai tutti sanno che uno dei principali fattori di visibilità e di interesse da parte degli utenti online verso un sito, sono i contenuti, NON come quelli che trovate ogni tanto in rete dal titolo “10 modi per...”, o “10 cose che devi sapere prima di...” stiamo parlando di contenuti di qualità come quelli che vi risolvono un problema o quelli utili per approfondire un tema specifico: le guide e i tutorial. I contenuti di qualità vendono perché fidelizzano, sfruttano la regola dell’offrire qualcosa prima di ottenere un contatto o una vendita. Regola fondamentale oggi per la lunga conquista delle revenue.

Il problema

molte aziende sia per mancanza di risorse interne competenti sia per inconsapevolezza, ignorano l’importanza dell’offrire contenuti di qualità nelle pagine e nelle schede prodotto dei propri siti web. Anche laddóve ci sia consapevolezza e si voglia intervenire internamente e in alcuni casi direttamente specie quando si parla di piccole attività, come è giusto che sia, non si hanno le competenze per comunicare in modo efficace o più semplicemente per trovare idee correlate che in modo trasversale possano portare l’utente dopo la lettura ad effettuare un’iscrizione alla newsletter o un acquisto.

La soluzione

Grazie ad un corso di content marketing professionale e riconosciuto è possibile acquisire tali competenze e apprendere l’arte della comunicazione, specie quella in rete che a volte deve giungere all’utente in modo conciso, diretto e chiaro, a volte deve fornire tutte le informazioni necessarie a chiarire ogni dubbio perché ricordiamo… un lettore soddisfatto diverrà più facilmente un futuro cliente!

Fonte: Associazione FCS Jesi

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Imballaggi in plastica per aziende adatti a tutti gli usi

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Categoria: Imballaggi
Pubblicato 21 Giugno 2017
Visite: 45

Molte aziende hanno bisogno di utilizzare contenitori o imballaggi in plastica per i loro prodotti: esistono delle ditte specializzate che producono questi materiali.

 

Acquistiamo tutti i giorni dei prodotti alimentari (per noi e per i nostri amici a 4 zampe), così come vernici, pitture o pasta lavamani confezionata con dei contenitori di plastica. Se ogni acquisto comporta da parte nostra una scelta oculata e consapevole dettata dal brand, dalle caratteristiche del prodotto, dalla sua qualità e dall’etica dell’azienda produttrice, spesso non sappiamo praticamente nulla riguardo alla storia e alla provenienza degli imballaggi in plastica che contengono il prodotto.

In realtà la produzione di contenitori in plastica a fini alimentari, chimici o farmaceutici richiede grandissime capacità industriali e un’importante ricerca scientifica, abbinata ad un severo rispetto delle norme nazionali e internazionali vigenti in materia di produzione di materie plastiche (soprattutto se queste vengono in contatto con alimenti).

Quante sono realmente sul suolo italiano le aziende produttrici di imballaggi in plastica che possono definirsi etiche? Il consumatore non si fa spesso questa domanda; si chiede piuttosto, e a ragione, cosa acquista quando acquista cibo e prodotti per la casa o per svolgere il suo lavoro.

Bisogna cominciare quindi a porsi qualche questione sul contenitore in plastica del mangime del nostro cane, o su quello nel quale è contenuta la pasta lavamani che utilizziamo dopo una giornata di lavoro in cantiere.

 

Casone S.p.a.: da 40 anni un esempio

Un’azienda all’avanguardia nella produzione di imballaggi e contenitori in plastica è certamente Casone S.p.a., con sede a Noceto (Pr). La ditta nasce nel 1973 e nel corso degli anni modifica, amplia e perfeziona la tipologia di produzione, in favore di sostenibilità ambientale, rispetto delle norme e dei lavoratori.

Negli anni ‘80 Casone è conosciuta anche all’estero e ottiene importanti riconoscimenti per la capacità di innovazione, come l’Oscar Italiano dell’Imballaggio e l’Oscar Europeo dell’Imballaggio “Eurostar”. Negli anni ’90 Casone potenzia la propria struttura organizzativa, diversificando i settori di vendita dei propri prodotti.

Sempre negli anni ‘90 vengono introdotte in azienda le prime metodologie di lavoro per garantire la corretta identificazione e rintracciabilità delle informazioni di produzione in tutte le fasi del ciclo, che porta Casone all’ottenimento del Certificato ISO 9001.

 

 

Impegno a favore dell’ambiente

L’impegno a favore dell’ambiente di Casone è concreto: l’azienda ha infatti attuato delle scelte precise in campo, come la sostituzione delle macchine oleodinamiche in favore di macchine elettriche. Casone recupera anche gli scarti di produzione mediante macinatura e trafilatura, per reimmettere nel processo produttivo materiale che può essere utilizzato per la produzione di contenitori di seconda scelta.

Casone ha eliminato l’utilizzo di inchiostri e solventi usati delle tecniche tradizionali di serigrafia grazie allo sviluppo della tecnologia IML (In Mould Label), che permette la fusione totale dell’etichetta con il contenitore durante il processo di iniezione, soffiaggio o termoformatura diventando un tutt’uno con il prodotto stesso.

Infine Casone ha ridotto le materie prime utilizzate e ha sensibilizzato il personale sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

 

 

Per maggiori info: www.casone.it.

 

I prodotti di un’azienda agricola ad Otranto: i piatti tipici salentini

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Categoria: Alimentari
Pubblicato 21 Giugno 2017
Visite: 32

Se hai organizzato una vacanza in Salento per goderti il mare e le prelibatezze locali, devi sapere che non puoi fare a meno di recarti in un agriturismo ed assaporare i piatti tipici prodotti in un’azienda agricola ad Otranto. Ecco una mini lista di quelli da cui un turista che arriva in Salento non può assolutamente fare a meno:

  • la frisa

  • le orecchiette

  • i taralli

  • la cupeta

  • i mustazzoli

In cima alla lista dei prodotti di un’azienda agricola ad Otranto assolutamente da provare c’è la frisella detta anche frisa o friseddha. Non sono altro che forme di pane biscottato, tagliate con un filo di ferro a metà e cotte in forno, una volta pronte si mangiano dopo essere state ammorbidite in acqua e poi condite con pomodoro, olio e sale. C’è chi ama le varianti nei condimenti e aggiunge a quello classico anche anelli di cipolla cruda, peperoni, scaglie di formaggio fresco, e olive nere. Due sono le tipologie di frisa a seconda delle farine con cui vengono impastate, possono essere quindi frise di grano e frise d’orzo.

Tra i prodotti tipici salentini non può mancare la pasta fatta in casa, con la classica forma di orecchiette o minchiareddhi conosciuti meglio come “maritati”. La pasta viene realizzata con la punta di un semplice coltello o direttamente a mano per quel che riguarda le orecchiette, per i “maritati” viene utilizzato un apposito ferretto su cui avvolgere la pasta. Solitamente la pasta viene poi condita con un ottimo sugo fresco in cui sciogliere della ricotte “scanta” ovvero del formaggio piccante dando così un sapore deciso, oppure si può optare per le cime di rapa fatte soffriggere in abbondante olio caldo, aglio e peperoncino.

Nati come snack salato, con diverse varianti che li vedono aromatizzati con semi di finocchio, peperoncino, sesamo, aglio, i taralli hanno preso piede anche nella declinazione dolce, con zucchero di canna e vino, perfetti per accompagnare aperitivi con un buon bicchiere di vino rosso, da mangiare con i salumi al posto del pane, o come merenda sana e gustosa. I taralli sono senza dubbio tra i prodotti tipici salentini più apprezzati e gustati.

Perfetto snack dolce invece è la cupeta, una barretta di mandorle croccanti abbrustolite ed aromatizzate e ricoperta da uno strato di zucchero caramellato a cui è stato aggiunto limone e vaniglia.

Il mustazzolo è un prodotto tipico e di antiche tradizioni realizzato con un impasto di farina non lievitato, cioccolato, cannella, chiodi di garofano ed aromatizzato di solito con bucce di agrumi, in base alle zone del Salento viene preparato in modi differenti prevedendo così diverse versioni. Il mustazzolo rimane uno dei prodotti dolciari principali del territorio salentino.

Ovviamente oltre a queste tipicità potete tranquillamente gustare anche le pittole, i frittini misti, i vari formaggi, le mozzarelle, le ricottine, le verdure, ed i pomodori prodotti direttamente in azienda, i vini salentini realizzati con uva prodotta direttamente sul territorio e nelle campagne del salento.

 

Il Salento sta vivendo un vero e proprio boom dal punto di vista turistico, ed piatti tipici prodotti in un’azienda agricola ad Otranto sono dei veri e propri baluardi della cultura salentina.

 

Voglia d’estate? Scegli l’arredamento moderno per l’outdoor

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Categoria: Casa
Pubblicato 21 Giugno 2017
Visite: 45

Finalmente è arrivata la bella stagione e per non perdersi un solo minuto di relax fuori casa Abitastore, negozio di mobili online, propone una serie di mobili di design belli, solidi e coloratissimi.

Prendiamo ad esempio le bellissime sedie moderne NOLITA PEDRALI dal design irresistibile e accattivante disponibili in diversi colori: BIANCO, GIALLO, ARANCIO, ROSSO, TERRACOTTA, ANTRACITE, AZZURRO E VERDE SALVIA. Moderne e pratiche queste sedie sono facilmente lavabili e impilabili, ma la caratteristica che le rende ancor più valide è che sono fatte interamente in acciaio tubolare che non si surriscalda al sole e che dura nel tempo grazie anche alla verniciatura resistente agli agenti atmosferici. Gustarsi un buon libro all’aria aperta, sorseggiando una bibita fresca su una comodissima sedia NOLITA ti fa sentire in vacanza! In abbinamento il coordinato tavolino di design NOLITA PEDRALI è reclinabile per poter essere riposto in poco spazio ed è costruito con gli stessi materiali tecnici delle sedie dal design semplice e moderno, declinabile negli stessi colori delle sedie.

E per le serate estive? Abitastore propone una serie di lampade di design per uso esterno per illuminare l’atmosfera estiva con gusto e classe: LUNA IDEA LUX di forma cubica e design lineare e pulito, disponibile in tre diverse misure abbinabili tra loro.

Le sedie in polipropilene della linea Connubia di Calligaris come Area 51, Gamera o Helios sono colorate e dal design esclusivo, sono resistenti, leggere ed impilabili e si possono utilizzare sia in casa che all’esterno. Area 51 ad esempio realizzata in< polipropilene con la< tecnica< AIRMOULDING o stampa ad iniezione è una sedia monoscocca dalla superficie leggermente goffrata - ruvida al tatto - leggera ma robusta e adatta anche per l'uso esterno. I piedini di appoggio sono intercambiabili e ad alta resistenza, mentre il foro presente nel sedile agevola il drenaggio dell'acqua. La sua particolare forma ed il suo design moderno è adatto non solo ad arredare giardini e terrazzi ma anche bar e locali.

Il tavolino Crossover , sempre della linea Connubia di Calligaris, è anch’esso realizzato in polipropilene e diventa un complemento per giardino molto pratico e versatile: svolge la funzione di tavolino, di pouf e< grazie alla sua particolare forma impilabile può essere utilizzato anche da interno come libreria modulare, infine sarà una colorata poltroncinaper i Vostri bimbi. Facile da spostare grazie alla sua leggerezza e ad una maniglia laterale dal lato della seduta.

Godersi l’estate in giardino, con aperitivi, cene e grigliate all’aperto con il tocco di raffinatezza che Abitastore può offrire diventa ancor più divertente. Infatti i coloratissimi mobili da giardino di Abitastore rendono l’atmosfera frizzante e i vostri amici non potranno che invidiarveli.

. Per acquistare i tuoi mobili online scegli Abitastore che offre tante e coloratissime soluzioni per l’outdoor: lascia andare la fantasia c’è solo l’imbarazzo della scelta di modelli e colori.

 

Uno strumento di misura semplice ma efficace: il micrometro

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Categoria: Meccanica
Pubblicato 22 Giugno 2017
Visite: 70

Il micrometro è uno strumento di misura simile ad un calibro e serve per acquisire misure interne, esterne e profondità. Avendo un campo di misura molto limitato questo strumento è disponibile in varie “misure”. Sono molto utilizzati quelli con campi di misura fino a 100 millimetri perchè sono adatti alla minuteria meccanica che ha bisogno però di un certo grado di precisione. Questo strumento funziona grazie all’avanzamento di una vite che spinge un cilindretto mobile contro un altro fisso fra cui viene interposto il pezzo da misurare.  La risoluzione di un micrometro è 0.01 millimetri ma grazie a particolari accorgimenti può arrivare anche a 0.001. Questi strumenti sono inoltre dotati di una frizione per controllare la forza di serraggio del pezzo che solitamente è tarata a circa un chilogrammo. Per un corretto utilizzo dello strumento si deve posizionare il pezzo da misurare fra le due estremità facendo attenzione che queste siano ben pulite, avvitare dolcemente il tamburo zigrinato fino al serraggio e fino a quando la frizione interviene. La lettura della misura avverrà per quanto riguarda la parte dei millimetri sulla scala fissa mentre per la lettura dei centesimi sulla scala mobile. Per effettuare misurazioni ripetitive è consigliabile utilizzare una base per mantenere lo strumento ben bloccato ed avere le mani libere per manipolare il pezzo da controllare. Con l’intenso utilizzo il micrometro potrebbe stararsi  e tramite apposite chiavette fornite con lo strumento si può procedere alla ricalibrazione. Attraverso un calibro fisso o un blocchetto di riscontro è facilmente individuabile lo “zero” percui delicatamente si agisce con le chiavi fornite fino a far coincidere la reale misura del calibro fisso con la misura sull’asta graduata del micrometro. Una variante piu “moderna” del classico micrometro meccanico è il micrometro digitale su cui è montato un display a cristalli liquidi alimentato da comuni batterie a bottone con un a risoluzione solitamente pari a 0.001 millimetri. Una funzione importante di questo tipo di strumento è il collegamento ad un comune pc, per poter automatizzare e registrare in tempo reale le misure. 

 

Tempi brevi e produzioni eccellenti grazie alle officine meccaniche di precisione

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Categoria: Meccanica
Pubblicato 22 Giugno 2017
Visite: 85

In Italia il settore della meccanica di precisione è uno dei fiori all’occhiello della produzione industriale ed artigianale, e da nord a sud – ma soprattutto nelle regioni settentrionali – sono tante le aziendespecializzate che vantano importanti committenti sia nel nostro paese che all’estero.

Tra di esse troviamo CB Meccanica Srl, azienda che dal 1976 lavora nel settore con competenza e professionalità. Gli esperti di questa importante realtà parmigiana rappresentano il partner ideale per le aziende che operano in ambito alimentare, idraulico, oleodinamico, vetrario e non solo, tutte accomunate dalla necessità di una produzione di componenti e particolari di alta qualità.

In un’area di circa 2000 metri quadri, CB Meccanica dispone di centri di lavoro CNC delle migliori marche (Yasda, Okuma e Bridgeport), e può così contare su un’ampia gamma di modelli che consentono di eseguire le più diverse lavorazioni. Affidandosi a queste officine meccaniche di precisione di Fidenza (PR) il cliente avrà la certezza di vedere realizzati i componenti richiesti nei materiali più diversi (bronzo, alluminio, ghisa, alluminio, acciaio…) in tempi brevi e con la massima cura nei dettagli.

Oltre all’esecuzione di ispezioni a bordo macchina, infatti, gli addetti di CB Meccanica si occupano anche di controlli accurati attraverso la misurazione dimensionale CNC che avviene nella sala metrologica dell’azienda.

 

Il bianco di Ostuni tra cronaca e incredibili simbolismi

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Categoria: Turismo
Pubblicato 26 Giugno 2017
Visite: 25

Ostuni è la città bianca. Comprendere le ragioni di tale soprannome non è certo complicato: la cittadina che sorge tra Salento e Murgia meridionale, in Puglia, presenta un centro storico completamente ricoperto di bianco, il bianco della calce che ricopre gli edifici.

Hotel e b&b a Ostuni restano aperti per tutto l’anno: non è un dettaglio se si considera il turismo di Puglia, attivissimo in estate ma lento nel corso degli altri mesi dell’anno. Merito va soprattutto alla particolarità del suo borgo. Ma come mai Ostuni è bianca e quali significati nasconde tale peculiarità?

La calce di Ostuni

Intorno al centro urbano della città è possibile trovare abbondante disponibilità di calce. Oggi come secoli addietro, la cittadinanza sfrutta la risorsa per uso edile e, in particolare, per dipingere le facciate esterne di case, chiese e palazzi. Le ragioni sono prettamente pratiche: il borgo antico di Ostuni si compone di stradine anguste dove i raggi del sole passano con difficoltà. Il bianco serve per riflettere i raggi del sole e donare incantevoli giochi di rifrangenze che restituiscono luminosità al contesto.

Anni fa il centro storico era completamente bianco; oggi la copertura non è più totale e diversi edifici colorati ‘sporcano’ lo skyline ma il colpo d’occhio resta eccezionale.

La peste di Ostuni

Nel corso della metà del XVII secolo, Ostuni fu afflitta da una devastante epidemia di peste che ridusse la popolazione a meno di 10 mila unità. L’infezione fu virale e incontrastabile e aveva le potenzialità per distruggere totalmente la cittadinanza. A salvare gli abitanti fu proprio la calce: l‘elemento, infatti, svolge un’importante funzione disinfettante e fu proprio la sua presenza ad arginare la pericolosità della pandemia, salvando l’esistenza del posto. Ad oggi non è ancora chiaro se e fino a che punto i cittadini fossero a conoscenza del ruolo sanitario svolto dalla calce, si sa però che, da allora, il legame tra Ostuni e il bianco della sua calce è diventato tratto distintivo e marchio di identità per tutti gli ostunesi.

 

La differenza tra un olio vergine ed un olio extravergine

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Categoria: Prodotti tipici
Pubblicato 26 Giugno 2017
Visite: 26

Quando si cerca in un supermercato o su uno shop online un olio d'oliva, ci si imbatte principalmente in due diciture: olio vergine d'oliva e olio extravergine d'oliva. La differenza tra i due tipi deriva dal processo di spremitura delle olive. Infatti, l'olio extravergine viene estratto dalla prima spremitura meccanica e a temperatura controllata fredda delle olive, mentre l'olio vergine dalla seconda spremitura delle olive, anche essa meccanica e a temperatura controllata. Questa differenza si ripercuote nelle proprietà organolettiche dell'olio, che ha una percentuale di acidità inferiore allo 0,8% nell'extravergine, mentre, nell'olio vergine deve essere inferiore al 2%. Alcuni studi anche hanno indicato una leggera perdita di sostanze nutritive e vitamine a causa della ripetuta spremitura.

Oltre a questo, bisogna anche notare che la certificazione di origine di un olio fa la differenza, ad esempio, scegliere un olio extravergine pugliese DOP, invece che un olio pugliese senza attestati, assicura qualità e garantisce la provenienza e i processi sia produttivi sia commerciali controllati del prodotto. In Italia, infatti, il secondo produttore d'olio d'oliva al mondo, esistono solo 41 certificazioni di olio d'oliva extravergine DOP: Denominazione di Origine Protetta e, ad esempio, ne esiste solo una per olio del Salento.

 

Masseria nel Salento: la storia

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Categoria: Turismo
Pubblicato 28 Luglio 2017
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La masseria è una dimora storica, recintata con muretti a secco, che ha radici molto antiche, diffusa nel Sud Italia, ma, soprattutto, in Puglia. La più famosa e ricercata è sicuramente la masseria nel Salento ed, in particolare,tra le più belle, la caratteristica masseria a Otranto, che è presa d'assalto da turisti, perché, in tempi recenti, spesso, è stata trasformata in agriturismo o b&b. Il termine masseria deriva dal latino massa che significa ammasso, mucchio, blocco di rocce.

Sono stati però i Borboni tra il XVI e il XVII a fare largo uso di queste grandi dimore dei signori latifondisti, spesso contornate da veri e propri villaggi, che dominavano il latifondo. La tipica masseria era organizzata in varie abitazioni residenziali, padronali, della servitù e dei contadini, poi vi erano le stalle per il bestiame e i magazzini, le cosiddette pajare, che conservano gli attrezzi da lavoro, oltre che a pozzi per l'acqua e cisterne.


Con il passare dei secoli a partire dalla diffusione del Codice Napoleonico nel '800 fino ad arrivare agli anni '90 del secolo scorso, le masserie hanno man mano perso il loro potere e molte son andate in declino o terribilmente danneggiate. Proprio dagli anni '90 son state riscoperte e ristrutturate o riparate. Alcune son diventate residenza o casa vacanze di VIP e stelle del cinema, sia italiane, sia straniere, altre sono diventate degli agriturismi o b&b, altre ancora grandi residence di lusso.

 

Piattaforme aeree e dispositivi di protezione individuali

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Categoria: Sicurezza
Pubblicato 28 Luglio 2017
Visite: 0

Le piattaforme aeree o piattaforme di lavoro elevabili, sono macchinari utilizzati per eseguire operazioni di lavoro in quota, per il sollevamento di attrezzature e personale. 

Sempre più spesso negli ultimi anni questi strumenti vengono utilizzati negli ambienti di cantiere o ambienti di lavoro dedicati all'edilizia, al noleggio o al trasporto. Esistono diverse tipologie di piattaforme aeree, ognuna con caratteristiche e peculiarità specifiche. Oltre alle piattaforme aeree autocarrate, esistono piattaforme aeree verticali, semoventi, cingolate a ragno, sollevatori telescopici e autogru.

Sempre più spesso le aziende, per rientrare nei costi di spesa scelgono di acquistare una piattaforma aerea usata. In questo caso però occorre prestare maggiore attenzione alle normative di sicurezza e di utilizzo.

Per il corretto utilizzo di queste attrezzature, il lavoratore e il datore di lavoro devono seguire alcune regole di sicurezza fondamentali stabilite dalla Normativa Europea. 

Nello specifico esistono dei dispositivi di protezione individuale che il datore di lavoro deve approntare e fornire ai lavoratori, formarli nel loro utilizzo. Secondo il D.lgs. 81/08 i lavoratori devono utilizzare i dispositivi messi a loro disposizione conformemente alla formazione ricevuta, devono averne cura e non apportarne modifiche. 

Inoltre i lavoratori devono segnalare immediatamente al datore di lavoro eventuali modifiche e difetti dei dispositivi di protezione individuali. 

 

Cos’è un centralino VoIP e perché dovresti averlo in azienda

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Categoria: Tecnologia
Pubblicato 28 Luglio 2017
Visite: 0

Il centralino VoIP semplifica la telefonia e riduce i costi trasformando ogni smartphone in un centralino.

Sei stanco di faticare con la gestione del centralino e di farti venire i capelli bianchi quando guardi le bollette telefoniche? Allora sappi che la telefonia aziendale può essere semplice ed economica. Come? Con il centralino VoIP!

Ma di cosa si tratta esattamente? Il VoIP (Voice Over Internet Protocol) è un sistema che permette di effettuare chiamate sfruttando le reti con protocollo IP al posto delle linee tradizionali: Quindi, ogni rete che unisce più dispositivi può diventare una linea telefonica.

Così facendo, ogni smartphone connesso alla rete può diventare un centralino dal quale gestire le chiamate. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono i vantaggi.

I vantaggi del centralino VoIP

Grazie alla tecnologia VoIP è possibile:

· Gestire più sedi con un unico centralino, pur mantenendo numerazioni diverse

· Evitare i vincoli del collegamento fisico, visto che basta che i dispositivi siano collegati tramite connessione Internet

· Modificare il numero degli interni a piacimento e senza restrizioni

· Effettuare chiamate gratuite a interni che si trovano all’esterno

· Personalizzare i messaggi di risposta e la gestione delle chiamate (tempi di attesa, ecc.)

· Visualizzare lo stato dei vari interni

Con uno strumento del genere, non solo la gestione della telefonia è molto più semplice ed immediata, ma vi è anche una notevole riduzione dei costi.

Dove trovare un buon provider

 

Se ti sei deciso che il VoIP è quello che fa al caso della tua azienda, allora avrai certamente bisogno di un buon provider, capace di assicurare la continuità del servizio e un’assistenza sempre reperibile.

In Italia, uno dei principali distributori è First Point, che propone il “Centralino Virtuale Totale”, un centralino VoIP che si distingue, oltre che per le funzionalità sopracitate, anche per la possibilità di ottenere report e analisi sul traffico, di ricevere fax e messaggi vocali in una casella e-mail dedicata e di configurare un risponditore automatizzato.

Inoltre, l’azienda permette di pagare il servizio da 30 giorni dopo l’installazione, con un canone che comprende assistenza e manutenzione.

 

Uno psicologo può essere la soluzione per i disturbi dell’attenzione

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Categoria: Dieta e salute
Pubblicato 28 Luglio 2017
Visite: 0

I disturbi dell’attenzione sono una vera e propria sindrome che colpisce tantissimi bambini nel mondo: vediamo come affrontare il fenomeno con l’aiuto di uno psicologo.

Bambini sempre più distratti, incapaci di concentrarsi per più di pochi secondi, iperattivi, sempre in movimento, impulsivi: i disturbi dell’attenzione sono una vera e propria sindrome che in alcuni casi impedisce il normale sviluppo neurologico della persona, aumentandone le difficoltà di integrazione e adattamento sociale. C’è chi sostiene che i disturbi dell’attenzione siano dovuti solo a cause genetiche, ma è provato come alcune abitudini casalinghe influenzino e in alcuni casi scatenino comportamenti anomali nei minori.

Fare i compiti con la TV accesa o guardare per ore filmati sul tablet di papà sono comportamenti che stimolano la comparsa di qualche deficit dell’attenzione. Non solo: l’esposizione precoce alle nuove tecnologie rende i bambini più interessati a stimoli di tipo artificiale, invece che a rumori “naturali” e più indicati per individui con una struttura cerebrale in formazione (il rumore dei passi dei genitori così come il suono della loro voce, il rumore delle attività quotidiane in casa o il suono di una melodia).

La tecnologia non è una baby-sitter

L’uso delle tecnologie come se fossero baby-sitter non nuoce solo ai bambini, ma provoca a lungo andare nei genitori una sensazione di inadeguatezza nel proprio ruolo: se da una parte c’è la soddisfazione per esser riusciti a distrarre e calmare il bambino, dall’altra c’è la frustrazione provocata dal dato di fatto che un tablet è riuscito nell’impresa che non è riuscita al genitore.

Le tecnologie rappresentano qualcosa di fantastico per i giovani, tuttavia non bisogna credere che esse possano sostituire il calore e l’affetto umani. Un tablet può essere un valido strumento di formazione e che permette al bambino di percorrere tantissime strade nel mondo della conoscenza e della cultura; ma questo non autorizza nessun genitore a lasciare solo il proprio figlio nel mare sconfinato di internet e tantomeno a pensare che la propria figura possa essere rimpiazzata da qualsiasi strumento tecnologico. Sarebbe quindi un bene dosare il tempo che i figli trascorrono con i dispositivi tecnologici.

Disturbi dell’attenzione: ecco cosa fare

Se un bambino non riesce a prestare attenzione alla maestra per più di dieci secondi e a casa è un uragano, cercate di non piazzarlo per ore davanti alla TV per farlo stare buono. Affrontate il problema e cominciate a pensare che il suo disturbo dell’attenzione possa dipendere anche dal vostro modo di crescerlo! Alla velocità ed effimerità di internet bisognerebbe affiancare la profondità di un rapporto umano: questo vale di più mille video su YouTube! I disturbi dell’attenzione non vanno sottovalutati: nel momento in cui la situazione sia davvero ingestibile il consiglio è quello di rivolgersi allo psicoterapeuta.

Sara Moruzzi, psicologa a Parma e Fidenza, è specializzata in questo tipo di problematiche e aiuta genitori e figli a instaurare un rapporto interpersonale sano e duraturo, basato su fiducia, reciprocità e rispetto.

 

Le Tue Chiavi di casa Nello Smartphone!

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Categoria: Artigianato
Pubblicato 28 Luglio 2017
Visite: 0

Da oggi le tue chiavi di casa potrebbero essere direttamente dentro il tuo smartphone, o meglio, potrebbero essere direttamente il tuo smartphone!

Vuoi sapere come sia possibile? beh non ci vuole molto, giusto: uno smartphone, una connessione wii-fi e ed un fabbro di fiducia che sappia fare il suo lavoro e abbia passione verso l'aggiornamento e le innovazioni tecnologiche.

Infatti da oggi chiunque abbia queste 3 caratteristiche potrà comodamente comandare l'apertura della propria porta di casa dal proprio smartphone ovunque si trovi.

Ma andiamo con ordine, la prima cosa di cui si ha bisogno e un fabbro che sappia fare il suo lavoro e che abbia passione verso gli aggiornamenti dicevamo, dunque noi possiamo consigliare fabbro milano, leader del settore a Milano.

Lui saprà offrirvi la giusta consulenza per l'installazione di questo tipo di serrature che attraverso una connessione wii-fi vi permetteranno di poterle comandare da smartphone.

Una volta installata questo tipo di serratura non dovrete far altro che scaricare un' app sul vostro smartphone qualsiasi esso sia e qualsiasi sistema operativo utilizzi, queste app è giusto sapere che vengono ideati per poter essere configurabili e utilizzabili in qualsiasi sistema operativo.

Una volta scaricata e installata l'app, il gioco è fatto! niente più deleghe a parenti o amici, niente più impegni e responsabilità delegate ai custodi di palazzo o ai vicini di casa..

potrete semplicemente controllare la porta di casa vostra ovunque voi siate, e se per caso siete a lavoro e deve entrare la vostra donna delle pulizia, beh vi basterà poter controllare sul vostro smartphone chi è che sta suonando alla porta e dal vostro smartphone potrete tranquillamente aprirgli la porta di casa.

Stupendo no? :-)

 

 

Stanchi di pagare per i corsi obbligatori sulla sicurezza?

Se l'azienda in cui lavori o che gestisci investe ogni anno per i corsi obbligatori della sicurezza sul lavoro, o più semplicemnte vorresti aggiornare il tuo personale per metterlo "al passo con i tempi" migliorando così produttività e vendite, allora questa notizia ti farà piacere! Grazie infatti ai fondi paritetici intraprofessionali puoi ottenere un finanziamento totale al 100% e il tutto completamente GRATUITO

Per Informazioni contatta l'Associazione FCS
a questi numeri:
0731 71 05 16 oppure 327 328 52 0

www.formazionesociale.org

Vacanze al mare per l'estate 2017?

Se stai cercando una meta per le tue vacanze al mare, a Senigallia troverai quello che fa per te! La famosa festa del Summer jamboree anni 50, affascinanti gite in un entroterra ricco di tipicità con castelli, rievocazioni storiche e cucina tipica, una spiaggia di velluto sono solo alcune delle cose che ti faranno vivere momenti indimenticabili con chi ami. Se a tutto questo vuoi unire l'ultimo ingrediente perfetto per trasformare una vacanza indimenticabile in una vacanza da sogno, scegli uno dei migliori hotel a Senigallia: Il Metropol che ti offre 4 stelle di relax in piscine e vasca idromassaggio, parcheggio interno, bici e spiaggia attrezzata oltre all'animazione per grandi e piccoli. Ultima ma non ultima la strepitosa cucina che raccoglie ogni anno i complimenti di tutti gli ospiti che l'hanno provata, recensioni che potrai leggere su Tripadvisor cercando "Hotel Metropol di Senigallia".